Manuale d’uso della piattaforma Bancopass

Vi chiediamo la cortesia di segnalare eventuali errori e/o refusi a info@bancopass.it. Grazie.

Sommario

A. Richiesta, attivazione, gestione delle utenze aziendali

  1. Come richiedere l’utenza aziendale
  2. La prima attivazione
  3. Come accedere al portale
  4. Password dimenticata

B. Le funzioni disponibili per le imprese

  1. L’analisi dei dati storici
  2. I Bilanci - Modifica/aggiungi bilanci
  3. Le rettifiche
  4. Gli Importi straordinari/non ricorrenti
  5. Il Rendiconto finanziario
  6. Gli indici
  7. La Centrale dei Rischi
  8. Il Fondo di Garanzia per le PMI
  9. L’analisi previsionale (Business Plan)
  10. Fast Business Plan
  11. Il modello qualitativo
  12. Il Check-up dell'agevolato
  13. Il Check-up d'impresa
  14. Il check-up d'impresa - Il confronto settoriale
  15. Il check-up d'impresa - La valutazione d'impresa
  16. Il check-up d'impresa  - Gli indici di Allerta
  17. Export e stampa dei risultati

A. Richiesta, attivazione, gestione delle utenze aziendali

Come richiedere l’utenza aziendale

È semplicissimo. Basta andare su www.bancopass.it, Cliccare su “Richiedi un’utenza”, selezionare la tua associazione, cliccare su “Clicca qui” compilare il breve form, accettando condizioni d’uso e privacy.

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 La prima attivazione

Una volta verificate da parte della tua associazione le condizioni per poter attivare il servizio, riceverai una mail all’indirizzo indicato nel form con le indicazioni per completare la creazione dell’utenza.  Cliccando su “Modifica/creazione password”, si aprirà nel browser una pagina in cui impostare la password di accesso.

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Al primo accesso, nel caso non fossero ancora presenti i dati di bilancio, potete caricarli in xbrl, Excel o importarli automaticamente. Nel caso l'importazione automatica restituisca un errore contattate la vostra associazione per risolverlo velocemente.

Una volta importati i dati compariranno anche le funzioni riassunte nel capitolo successivo.

Come accedere al portale

 Una volta completato il processo di registrazione, sarà possibile accedere alla piattaforma direttamente all’indirizzo tool.bancopass.it oppure dal sito www.bancopass.it, cliccando su Accedi a Bancopass.

Password dimenticata

Dalla pagina di acceso sarà sempre possibile anche impostare una nuova password, cliccando su “Password dimenticata?” e inserendo l’e-mail con cui è stata richiesta l’utenza.

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Riceverai subito un’e-mail simile a quella ricevuta alla prima attivazione e potrai così impostarne una nuova.

Per motivi di sicurezza nessuna associazione è in grado di recuperare nessuna password, ma solo l’indirizzo e-mail dell’utente. 

B. Le funzioni disponibili per le imprese

Sono presenti diverse macro-categorie di funzioni tra le quali è possibile navigare cliccando sulle diverse Tab (Etichette). Esistono 2 modalità con cui visualizzare le informazioni: a schermo ed esportando il lavoro in pdf o in Excel (funzione disponibile solo per i dati storici e i business plan).

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L’analisi dei dati storici

In questa sezione è possibile gestire ed analizzare i bilanci storici, inserendone nuovi, operando rettifiche, scorporando eventuali partite/oneri straordinari. I bilanci storici sono corredati da un rendiconto finanziario dettagliato, e dal calcolo di una serie di indici, suddivisi per macro categorie.

La pagina che si apre di default è quella relativa ai bilanci storici.

Una volta caricati i bilanci sull'applicativo, questi vengono visualizzati in forma contratta. È possibile espandere le singole voci cliccando sul pulsante +.

Qualora si ritenga necessario effettuare rettifiche/scorporare straordinari dai bilanci importati, è possibile cliccare sul pulsante "Modifica/Aggiungi bilanci".

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I Bilanci - Modifica/aggiungi bilanci

Cliccando su "Modifica/Aggiungi bilanci", si viene reindirizzati a una sezione in cui ogni anno di bilancio è inserito in una Tab diversa e cliccando sui vari anni è possibile muoversi da un bilancio all'altro. Nel momento in cui si ritenesse necessario aggiungere un nuovo bilancio alla sezione storica, ad esempio dopo la chiusura del bilancio 2018, è possibile fare click con il mouse sul tasto +.

Il portale effettuerà subito una verifica per vedere se il nuovo bilancio è già disponibile nella banca dati. In alternativa, sarà sempre possibile inserirlo facilmente in xblr, Excel o manualmente.

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Ogni bilancio è mostrato in maniera estesa, e sono presenti 5 colonne:

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La colonna “Dati" segnala da quale origine sono stati recuperati i dati. Per i bilanci importati non è possibile modificare i dati di questa colonna, ma solo effettuare delle rettifiche di tutte le voci di bilancio, attraverso degli appositi box. Il risultato dei dati di bilancio rettificati è mostrato nella colonna "Rettificati".

Inoltre, per le voci di conto economico è possibile effettuare lo scorporo di eventuali proventi/oneri straordinari. Tale scorporo è pensato per “pulire” le voci di bilancio dai bilanci 2016 in poi dalle componenti straordinarie che non sono più registrate in voci ad hoc. Senza questo processo gli indici e i flussi potrebbero non essere calcolati correttamente con effetti anche sull’attività di business plan (vedi guida “Come costruire il primo business plan”).

Gli importi scorporati degli straordinari vengono successivamente reintrodotti a conto economico nella voce "Proventi/oneri straordinari" per preservare la bilanciatura del risultato d’esercizio. Per rendere effettive le modifiche è necessario cliccare su “Salva rettifiche e importi straordinari/non ricorrenti”.

Qualora non corrispondano i saldi tra attivo e passivo, tra Utile/perdita di esercizio a Patrimonio Netto e Conto Economico, il Risultato operativo (A-B), Utile/perdita di esercizio a Conto Economico, viene visualizzato un messaggio all'utente, unitamente all'importo necessario ad effettuare la bilanciatura. Nel caso in cui la differenza sia dello stesso importo del Risultato d'esercizio, assicuratevi di avere inserito questo valore nell’ultima voce del conto economico.

Le rettifiche

Possono essere sia di segno positivo, sia di segno negativo e l'effetto sulla voce viene immediatamente visualizzato nella colonna “Rettificati", mentre per l'aggiornamento dei totali è necessario salvare le modifiche tramite l'apposito tasto.

Le rettifiche possono essere di due tipi. La prima tipologia comprende tutti i casi in cui per una voce dettagliata si voglia modificare la distribuzione degli importi. A tal proposito, come nell'esempio riportato a fianco, si possono spostare importi da una voce ad un'altra.

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Nel caso in cui le voci non siano dettagliate, ma siano presenti solo i totali, come nel caso dei bilanci in forma abbreviata, questa differenza viene segnalata all'utente tramite la presenza di un triangolo rosso che, se cliccato, permette di dettagliare la voce. Perché abbia effetto occorre inserire tutte le voci per conferma. Per maggiori informazioni sul dettaglio delle voci puoi visualizzare anche le FAQ.

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Qualora l'utente decida di annullare l'operazione, è sufficiente eliminare la spunta, e dopo un messaggio di attenzione che segnala la modifica in atto, è possibile tornare alla situazione precedente,  con le voci senza il dettaglio.

Gli Importi straordinari/non ricorrenti

Per quanto riguarda gli importi straordinari/non ricorrenti le funzionalità e le modalità di input sono le medesime, tuttavia non è possibile inserire valori negativi. Questo perché per definizione proventi straordinari sono inseriti nelle voci di profitto del conto economico, mentre gli oneri sono inseriti nelle voci di costo del conto economico, e non sommati o sottratti alle voci di costo o profitto.

Una volta completata la lavorazione nella sezione "modifica/aggiungi bilanci" è necessario cliccare sul tasto di salvataggio delle modifiche e solo dopo sul tasto di "fine modifiche" per salvare correttamente i dati sul database.

Il Rendiconto finanziario

Il rendiconto è visualizzato sulla seconda Tab della Home Page di visualizzazione della pagina dell'impresa.

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Il rendiconto contiene l'evoluzione dei flussi di cassa suddividendoli in gestione caratteristica, operativa e nel flusso netto. Il rendiconto viene calcolato a partire dalle voci di bilancio considerando due anni consecutivi. Per un corretto calcolo del rendiconto è dunque necessario che tutte le voci di bilancio siano opportunatamente dettagliate, e non siano presenti situazioni in cui solo i saldi sono disponibili.

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Nel caso in cui non fossero disponibili i dettagli di tutte le voci, il rendiconto mostra un messaggio di errore evidenziando la voce per cui non è stato possibile effettuare il calcolo. La variazione di cassa finale del rendiconto viene comunque calcolata, tuttavia i saldi non vengono resi espliciti, in quanto potrebbero non essere corretti. Per superare il problema è necessario dettagliare manualmente le voci di bilancio con la funzione “Modifica/aggiungi bilanci". Per maggiori informazioni puoi visualizzare anche le FAQ.

Gli indici

L'ultima Tab della Home Page è quella contenente gli indici calcolati a partire dai bilanci storici, raggruppati per macro categorie:

A. Indici Più Importanti
B. Indicatori Finanziari
C. Indici della Gestione Corrente
D. Indici di Redditività
E. Indici di Produttività
F. Dati Significativi

Gli indici sono caratterizzati dal nome dell'indice, il valore per gli ultimi tre esercizi storici disponibili, un grafico del valore e la formula relativa al calcolo dell'indice.

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La Centrale dei Rischi

Per accedere è necessario cliccare sulla Tab “Centrale Rischi”.

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Cliccando sul tasto “Crea centrale rischi” è possibile avviare l’analisi della Centrale Rischi di Banca d’Italia, definendo un nome (suggeriamo di utilizzare l'ultimo mese di rierimento della Centrale Rischi) e caricando il file pdf che si può ottenere richiedendola gratuitamente via pec a Banca d'Italia.

Il processo di elaborazione richiede una decina di minuti. Al termine dell’elaborazione verrete avvisati via e-mail all’indirizzo che usate come username. In alternativa, sarà visualizzabile non appena lo stato cambierà in “Elaborato”.

Sarà possibile scegliere l’ultimo mese di riferimento e il numero di mesi (massimo 12) da visualizzare. La prima informazione che si ottiene è una panoramica di tutti gli affidamenti/finanziamenti bancari contenente le informazioni seguenti:

  • il numero di intermediari che segnalano;
  • eventuali Contestazioni;
  • eventuale Tensione finanziaria, intesa come un rapporto tra utilizzato e accordato operativo superiore al 75%;
  • eventuali Sconfinamenti, con il dettaglio su quale categoria di affidamento (è possibile comprendere su quale istituto nella successiva sezione che dettaglia gli utilizzi sui singoli) e la loro durata (90 < gg < 180, > 180);
  • il totale degli affidamenti suddivisi tra Rischi autoliquidanti, Rischi a revoca e Rischi a scadenza;
  • rischi autoliquidanti - crediti scaduti come rapporto tra impagati su totale pagati;
  • informazioni sui garanti.
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Nella successiva sezione è possibile visualizzare i Rischi autoliquidanti, i Rischi a Revoca e i Rischi a scadenza un grafico che visualizza per ogni mese l’accordato operativo, l’utilizzato, in valore assoluto e in %, in modo da visualizzare nel dettaglio la tensione finanziaria e gli eventuali sconfini.

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L’analisi potrà poi essere anche esportata in pdf con un dettaglio delle singole banche.

Il Fondo di Garanzia per le PMI

 N.B. per utilizzarlo è necessario caricare prima una Centrale rischi aggiornata.
Per accedere è necessario cliccare sulla Tab “Fondo di Garanzia”.

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Cliccando sul tasto “Crea fondo di garanzia” è possibile generare le tabelle che ti permettono di avere una prima indicazione sulla possibilità di accedere ai benefici del Fondo di Garanzia per le PMI e maggiori informazioni sul suo funzionamento. I risultati finali potrebbero scostarsi leggermente dalle valutazioni ufficiali del Fondo. Basta definire un nome dello scenario, indicare il proprio codice ATECO (4 cifre con formato xx.xx) e selezionando quale Centrale Rischi usare per il calcolo.

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L'analisi previsionale - Business Plan

Per accedere è necessario cliccare sulla Tab “Analisi previsionale”.  Cliccando sul tasto “Crea previsionale" è possibile creare un nuovo scenario, del quale è possibile definire un nominativo ("Previsionale 1"), definire l'ultimo anno relativo allo storico ("2016") e la tipologia tra "consolidato" e "non consolidato".

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Lo scenario previsionale viene creato al click del tasto "Crea", e i dati storici in esso contenuti sono quelli relativi al momento in cui è stato creato. Ciò implica che, se l'utente procede alla modifica dei dati storici, questi non verranno automaticamente sincronizzati all'interno dello scenario previsionale.

Questo perché se i bilanci modificati venissero automaticamente sostituiti nei vari scenari previsionali potrebbero dare luogo a situazioni anomale della cui esistenza l'utente potrebbe accorgersene tardi. A tal fine, qualora i bilanci storici subiscano modifiche rispetto a quelli presenti al momento della creazione dello scenario previsionale, l'utente potrà scegliere se aggiornare i dati o meno cliccando su una funziona “Aggiorna” cha apparirà nella finestra dello Scenario Previsionale. È possibile duplicare ogni scenario con il tasto “Copia” per inserire ipotesi diverse e cancellarlo usando la X.

Per entrare nella sezione relativa ai vari scenari previsionali, è necessario cliccare con il mouse sul nome dello scenario scelto. La pagina su cui si viene indirizzati contiene una vista in tutto e per tutto identica a quella osservata per i bilanci storici. Sono dunque presenti 3 Tab che mostrano i dati di bilancio, il rendiconto finanziario per tutti gli anni, compresi quelli dello scenario previsionale, e gli indici associati ai bilanci. Uno scenario previsionale prevede la compilazione di tre esercizi futuri. Per poter procedere alla lavorazione degli scenari previsionali, è necessario cliccare sul tasto "Continua analisi previsionale".

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La creazione di scenari previsionali prevede l’indicazione dei valori di tutte le voci di bilancio. Tale processo può avvenire in maniera guidata mediante 5 diverse tipologie di input. Si può:

  • Inserire un nuovo valore manualmente;
  • inserire un valore percentuale da calcolarsi sulla base del valore dell'ultimo anno;
  • selezionare l'importo dell'anno precedente;
  • selezionare la variazione percentuale tra gli ultimi due anni di storico per la voce;
  • selezionare la variazione percentuale media negli ultimi tre anni per la voce.

Oltre a queste tipologie di input, il portale fornisce 2 tipologie di suggerimenti: con relazioni fisse e con valori che variano al variare degli input dell’utente. Tutti i suggerimenti vengono mostrati nella colonna “Suggerito (€)". I suggerimenti sono associati a delle descrizioni e possono essere o meno resi stringenti: è presente un allert qualora il valore suggerito non risulti uguale a quello inserito dall’utente.

La prima tipologia di suggerimenti non richiede un input da parte del cliente. Questi sono ottenuti a partire da formule definite e che si possono adattare alla stesura del primo step del business plan (vedi guida “Come costruire il primo business plan”) oppure a situazioni non particolarmente complesse. Si presentano nel seguente modo: un valore suggerito con una descrizione testuale.

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 La seconda tipologia di suggerimenti richiede invece l'input dell'utente, che avviene tramite il click sul tasto “Maschera”.


 
ln questa sezione l'utente deve procedere a valorizzare ciascuno dei campi suggeriti, partendo dal valore "Ricavi delle vendite e prestazioni a fine anno" (relativo all'anno previsionale), necessario al calcolo degli altri suggerimenti. Una volta completato l'input delle voci nella maschera, è sufficiente fare click sul tasto Chiudi. I valori dei suggerimenti calcolati sono anche essi riportati nella colonna "Suggerito (€)", sono sempre corredati di un campo testuale atto a spiegare la natura del calcolo, ma presentano un tasto ulteriore blu al click del quale si può tornare alla maschera.

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Per salvare l'avanzamento della lavorazione degli scenari previsionali, è necessario fare click sul tasto "Aggiorna". Gli scenari previsionali sono corredati da una funzione di auto bilanciamento tra attivo e passivo che agisce sul totale disponibilità liquide. Una volta conclusa la lavorazione e soddisfatti del risultato ottenuto è possibile cliccare sul pulsante in fondo alla pagina "Passa al 20xx", che permette di procedere all'anno successivo dello scenario previsionale. Nell'ultimo scenario previsionale il tasto è sostituito con un tasto “Termina" che riporta alla visione riassuntiva del previsionale. In ogni scenario previsionale è possibile aggiungere delle note e dei commenti in un campo presente in fondo ad ogni anno.

Tali commenti vengono salvati ogni qualvolta si fa click sul tasto “Aggiorna” e diventano parte integrante del report in pdf che si può estrarre dal portale e, quindi, possono essere utilizzati per comunicare le motivazioni delle differenti scelte effettuate al momento della compilazione degli scenari previsionali. Le diverse tipologie di compilazione precedentemente esposte vengono tracciate e riportate sia nella pagina riassuntiva, sia nel report "pdf" attraverso una legenda.

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È possibile creare un Business plan fino a 5 anni.

Fast Business Plan

Come creare un Fast Business plan

Per creare un Business Plan con il metodo “fast” è necessario accedere alla Tab Business Plan, creare un nuovo Business Plan e selezionare nel menù a tendina Tipologia di business plan: “fast”

creazione fast bp

A questo punto, si aprirà una tabella che riporta le principali voci degli ultimi 3 bilanci caricati in piattaforma, alcuni espressi come valori percentuali o come risultato di formule, con la possibilità di compilazione per gli anni prospettici e una tabella per l’inserimento degli investimenti in immobilizzazioni:

La tabella permette la creazione di uno scenario di Business Plan sia di Conto Economico che di Stato Patrimoniale da 1 a 5 anni, elaborato sulla base delle ipotesi inserite.

La determinate per la creazione o meno di un anno prospettico è la compilazione della voce: “Ricavi delle vendite a prestazioni a fine anno”.

Ad esempio: se nell’anno n+3 non viene inserito nessun valore per questa voce, il sistema creerà gli scenari soltanto per gli anni n+1 e n+2.

Per quanto riguarda la compilazione delle altre ipotesi, è possibile l’inserimento attraverso le opzioni disponibili nel menù a tendina, in particolare:

  • nuovo valore: inserimento manuale del valore prospettico;
  • anno precedente: riporta il valore dell’anno precedente;
  • media: inserisce la media aritmetica dei valori storici relativi ai 3 anni precedenti;
  • massimo: inserisce il maggiore dei valori storici relativi ai 3 anni precedenti;
  • minimo: inserisce il minore dei valori storici relativi ai 3 anni precedenti.

Seppur consigliato, non è necessario che vengano compilate tutte le ipotesi per la creazione del Business plan, in caso in cui un campo non venga compilato, il sistema utilizzerà il valore storico/inserito più recente per tutti gli anni di piano in cui sono stati inseriti i “Ricavi”.

Per quanto riguarda la compilazione relativa agli investimenti, quest’ultima permette di inserire in modo semplice, armonizzandoli con il restante delle voci di Bilancio, gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali:

 

In particolare, inserendo per ogni voce:

  • valore lordo nuovi investimenti: costo storico degli investimenti previsti (al netto di IVA).
  • ammortamenti nuovi investimenti: quota di ammortamento di Conto Economico stimata per i nuovi investimenti.
  • riduzione immobilizzazioni: valore netto contabile delle immobilizzazioni dismesse.
  • riduzione ammortamenti per cessioni: quota di ammortamento di Conto Economico relativa alle immobilizzazioni dismesse.

Una volta compilate le tabelle con le ipotesi prospettiche, per la creazione del Business Plan sarà sufficiente cliccare sul pulsante “Crea” posizionato all’inizio delle maschere.

Come modificare il piano una volta creato

Una volta creato lo scenario con le ipotesi di sintesi, per modificare “manualmente” le singole voci inserite, basterà cliccare sul pulsante “continua business plan” posto all’inizio della schermata.

 

 

Una volta entrati nella schermata modificabile, si potranno apportare le modifiche ad ogni voce di Bilancio prospettica utilizzando lo stesso metodo di inserimento visto in precedenza per la compilazione della maschera.

La modifica del valore di una singola voce avviene solamente per l’anno considerato. Pertanto, per modificare la stessa in altri anni di Business Plan, bisognerà cambiare l’anno di riferimento utilizzando i pulsanti arancioni posti all’inizio della schermata.

Per evitare di perdere le modifiche apportate, è necessario cliccare sul pulsante “Aggiorna” prima di cambiare l’anno di riferimento o di chiudere il Business Plan.

Cosa in automatico la piattaforma non fa

Come scritto in precedenza, seppur consigliato, non è necessario che vengano compilate tutte le ipotesi per la creazione del Business plan, in caso in cui un campo non venga compilato, il sistema utilizzerà il valore storico/inserito più recente per tutti gli anni di piano in cui sono stati inseriti i “Ricavi”.

 Tuttavia, alcune voci di Bilancio meno tipiche, come ad esempio i debiti v/soci per finanziamenti, debiti tributari pluriennali, non vengono riportate in modo automatico dallo storico allo scenario di Business Plan.

La piattaforma non considera le Politiche di Bilancio relative al risultato d’esercizio:

  • se dal piano risulta un utile, questo viene completamente distribuito e non viene riportato nell’anno successivo;
  • se dal piano risulta una perdita, questa viene completamente coperta e non viene riportata nell’anno successivo.

Consigli per la compilazione

Per un miglior Fast business plan è importante controllare i bilanci storici e inserire i dettagli delle voci, per:

  • le immobilizzazioni;
  • le rimanenze;
  • i crediti;
  • i debiti.

Nel caso in cui non siano presenti tali dettagli, le ipotesi sottostanti il fast business plan e di conseguenza la compilazione del piano risulterà zero.  

nella compilazione delle ipotesi per il valore storico risulterà 0

Per l’inserimento della quota di ammortamento delle immobilizzazioni, è sufficiente che questa venga inserita solamente nell’anno in cui è previsto l’investimento, il sistema in automatico la considererà per gli anni futuri. Se riferita allo stesso investimento, viene inserita manualmente per tutti gli anni di Business Plan verrebbe erroneamente aggiunta più volte.

Come superare questi limiti:

  • verificare il dettaglio delle voci: nel caso di Bilanci incompleti per la parte di dettaglio, la piattaforma potrebbe leggere alcuni valori come “0” e non considerarli per la proiezione nello scenario di Business Plan.
  • controllare la liquidità: nel caso in cui ci siano forti variazioni di liquidità, potrebbe essere sintomo che non sia stata riportata qualche voce di Attivo/Passivo di Stato Patrimoniale rilevante.
  • considerare le politiche di bilancio: inserire manualmente il Risultato d’Esercizio all’interno del Patrimonio Netto potrebbe essere utile per valutare l’assorbimento/generazione di liquidità della gestione Economica del Business Plan.

 

Il modello qualitativo

Per accedere è necessario cliccare sulla Tab “Qualitativo”.

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Cliccando sul tasto “Crea qualitativo” sarà possibile iniziare a creare la propria presentazione aziendale, definendo un nome, associando un previsionale (servirà per recuperare in automatico tutta una serie di grafici) e selezionando se si vuole utilizzare il modello per le startup o quelle per le imprese consolidate. Una volta creato, sarà possibile associare anche una Centrale Rischi (servirà per inserire automaticamente il dettaglio degli affidamenti).

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 La compilazione avviene per capitoli e sarà sempre modificabile fino a che non si decide di salvare il tutto in pdf, funzione che permette di archiviarla. Anche in questo caso, si potrà modificarla utilizzando la funzione “Copia Documento” che permette di ri-aprire una nuova presentazione riprendendo tutti i testi e senza modificare/cancellare il documento pdf archiviato. Come per il l’Analisi previsionale, anche in questo caso ogni modello può essere cancellato, quando non più utile, usando il tasto X.

Sotto ogni titolo sono presenti alcuni suggerimenti per compilare “manualmente” ogni paragrafo, ma un ulteriore aiuto può arrivare dalla funzione “Suggerimento” che presenta una serie di domande, quasi tutte prevedono risposte chiuse, che aiuta a generare un primo inseribile nel campo testo.

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Naturalmente, questo processo non può creare la risposta perfetta da inserire nel modello di presentazione, ma può rappresentare una buona base su cui costruire le proprie spiegazioni e chiedere consiglio all’associazione e agli stakeholder finanziari.

Il Check-up dell'agevolato

Per accedere al Check-up dell’agevolato è necessario cliccare sulla Tab "Check-up dell’agevolato".

Il Check up dell’agevolato è composto di 4 sezioni la cui compilazione aiuta le imprese nell’essere pronte alla partecipazione ai bandi di finanza agevolata:

  • check list
  • dimensione aziendale
  • aiuti di Stato
  • dati di bilancio.

Check list

In questa sezione è possibile verificare se si possiedono i prerequisiti formali di partecipazione ai bandi selezionando le voci richieste. Inoltre, è possibile caricare il DURF e il DURC,cliccando su "Scegli file", per averli sempre a disposizione.

Dimensione aziendale

In questa sezione è possibile calcolare la dimensione dell’impresa in esame, in questa sezione vengono automaticamente indicati i dati di bilancio dell’impresa in esame presenti su Bancopass. Attraverso il tasto «aggiungi» è possibile invece inserire le imprese con cui sussistono rapporti di partecipazione, per determinare la dimensione aziendale secondo i parametri previsti della definizione europea di pmi.

Dopo aver cliccato sul tasto aggiungi, sarà necessario compilare i campi richiesti con i dati delle imprese con cui sussistono rapporti di partecipazione al fine di calcolare la dimensione aziendale.


Aiuti di Stato
In questa sezione è possibile caricare gli importi degli aiuti di stato ricevuti al fine di determinare la capienza dei principali plafond disponibili. Per farlo è necessario cliccare sul link disponibile RNA c che rimanderà al sito del Registro Nazionale Aiuti di stato dove sarà possibile scaricare per ogni codice fiscale gli aiuti ricevuti in formato XML. Una volta scaricati gli aiuti in formato XML e salvati sul proprio PC, sarà possibile caricarli in piattaforma tramite il tasto Browse file"/"Scegli file" e poi selezionare il tasto "Crea". 

Dati di bilancio.

In questa sezione sono riassunti alcuni valori, indici e flussi di bilancio utili per valutare  utili per la partecipazione ad alcuni bandi di finanza agevolata.

 

Il check-up d'impresa

Per accedere è necessario cliccare sulla Tab “Check-ip d'impresa”.

Cliccando sul tasto “Crea check-up d'impresa”, apparirà una maschera in cui si può selezionare:

  • un business plan precedentemente creato;
  • il proprio codice ATECO;
  • un settore di riferimento;
  • la data di costituzione della società.

Una volta indicate le informazioni, cliccando il tasto "crea" sarà possibile muoversi tra le tab "Confronto settoriale" (disponibile dal 22 luglio), "Valutazione impresa" (disponibile a breve) e "Modello crisi".

 

Il check-up d'imrpesa - Il confronto settoriale

Entrati nella sezione sarà possibile visualizzare per ogni anno l’evoluzione dei principali indicatori economico-finanziari, storici e prospettici, e confrontarli rispetto ai competitor del medesimo settore economico.

In dettaglio sarà possibile:

1. controllare il proprio equilibrio economico-finanziario attraverso gli indici seguenti:

  • Leverage (Debito/PN), misura l'indebitamento di un'azienda con capitali di terzi. Più il rapporto di indebitamento è elevato, più l'impresa e la sua attività economica sarà considerata rischiosa;
  • Financial Leverage (Debito/Totale Attivo), definisce l'ammontare totale del debito rispetto alle attività possedute da una società. Maggiore è il rapporto, maggiore è il grado di leva finanziaria e, di conseguenza, maggiore è il rischio di investire in tale società;
  • ROE (return on equity), indice di redditività del capitale proprio. Costituisce uno degli indici più sintetici dei risultati economici dell'azienda. È un indice di percentuale per il quale il reddito netto (RN) prodotto in un anno viene rapportato ai mezzi propri (MP);
  • ROI (return on investment), indice di redditività del capitale investito. È un indice di bilancio che indica la redditività e l'efficienza economica della gestione caratteristica a prescindere dalle fonti utilizzate: esprime quanto rende il capitale investito in quell'azienda;
  • Quick ratio, evidenzia la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni in scadenza nel breve periodo utilizzando le risorse disponibili in forma liquida nello stesso periodo di tempo. Esprime la capacità dell’impresa di far fronte alle uscite correnti generate dalle passività a breve, con le poste maggiormente liquide delle attività a breve (liquidità immediate e differite);
  • Current ratio, indica la liquidità in generale dell’impresa, misurando la capacità della stessa di far fronte a impegni a breve termine. Esprime la capacità dell’impresa di far fronte alle uscite correnti generate dalle passività a breve, con le entrate correnti generate dalle attività a breve (liquidità immediate, liquidità differite e rimanenze);
  • Copertura degli interessi con il MON (interessi passivi/MON), è un'indicatore che misura la capacità di copertura degli oneri finanziari mediante la redditività delle imprese derivante dalla gestione caratteristica. Questo significa che quantifica la capacità di un’impresa di rispondere ai suoi impegni finanziari al netto non solo dei costi operativi, ma del deprezzamento degli impianti utilizzati (ammortamenti) e degli accantonamenti.

2. visualizzare la rappresentazione grafica e interpretazione per ogni indice attraverso

 7.1. Esempio grafici scoring
 L’analisi potrà poi essere anche esportata in pdf.

Il check-up d'impresa- La valutazione d'impresa

Nel processo di definizione delle strategie aziendali e dei business plan è importante valutare non solo se l’azienda è in equilibrio-economico finanziario, ma anche se sta aumentando o diminuendo il proprio valore. Quest'ultimo è un calcolo che, purtroppo, viene fatto solamente nel caso di operazioni straordinarie o di passaggio generazionale laddove dovrebbe essere oggetto di maggiore attenzione. Bancopass, attraverso la tab “Valutazione d’impresa”, vuole provare a rispondere a questa domanda proponendo il calcolo del valore attraverso i metodi più frequentemente utilizzati.
Valutazione 1

Valutazione 2
Naturalmente, il risultato proposto non può essere considerato in alcun modo una “perizia”, dato che il calcolo si basa su variabili standardizzate e non considera valori intangibili altrettanto importanti nel processo di valutazione aziendale, quali ad esempio: qualità del capitale umano; fidelizzazione della clientela; grado di innovazione. Tuttavia le informazioni ottenibili dalla tab "valutazione d'impresa" forniscono un primo punto di partenza per le analisi interne e un'indicazione della percezione dell’azienda da parte un soggetto esterno.

Il processo può, quindi, sembrare semplice nella lettura, ma in realtà può non esserlo perché occorre prima di tutto individuare quale metodo è il più adatto per l’impresa, altrimenti, calcolando il valore su diversi business plan, potremmo essere tratti in inganno da importi altalenanti, a volte anche con segno opposto, a seconda dei diversi metodi. Per esempio, nel caso di:

  • un’azienda immobiliare, finanziaria o assicurativa, dove il patrimonio è preponderante nei bilanci e nell’attività caratteristica, sarà importante focalizzarsi sul metodo patrimoniale;
  • un’azienda che cresce molto velocemente e/o con piani di investimento nel medio lungo termine e con una forte generazione di flussi di cassa, sarà importante prestare maggiore attenzione al Discoutned Cash Flow;
  • un’azienda che vuole confrontarsi ed effettuare operazioni straordinarie di mercato, sarà utile considerare il metodo dei multipli, utilizzato molto spesso dagli operatori finanziari.

Come primo passo, consigliamo di iniziare a valutare la distanza tra i valori massimi e minimi derivanti dai diversi metodi. Ad esempio, con valori piuttosto allineati, il metodo utilizzato per valutare quel caso specifico potrebbe essere meno rilevante. In caso contrario, è comunque utile per avere un’idea di quanto è ampia la forbice all’interno della quale si colloca sul tuo valore.

Come secondo passo, consigliamo di confrontarti con l’associazione e i tuoi professionisti, per approfondire le tue valutazioni.

Il check-up d'impresa - Il Modello Crisi e gli indici di Allerta

Una volta entrati nella sezione sarà possibile:

  • controllare gli indici di Allerta calcolati sui 3 bilanci storici e su quelli prospettici, decidendo se visualizzarli tutti o filtrarli per singolo anno;
  • visualizzare i grafici dei vari indici;
  • inserire manualmente i dati infrannualli, mese per mese cliccando prima su "+ mostra bilanci" e poi su "nuovo interim +". Con il tasto in alto a destra "aggiorna modifiche", verranno quindi calcolati gli indici e inseriti i grafici dei mesi inseriti.

 L’analisi potrà poi essere anche esportata in pdf.

Export e stampa dei risultati

È possibile effettuare l’esportazione dei lavori in due diverse modalità:

  • in Excel solo per i dati di bilancio storici e i previsionali;
  • in pdf, generando report con dati e grafici.

Nel momento in cui si clicca su "Genera report", in qualunque funzionalità di Bancopass ci si trovi, sarà possibile selezionare il/i report che si vogliono esportare in pdf: